Ossa e rotula
Il ginocchio unisce il femore, l'osso della coscia, alla tibia, l'osso principale della gamba. Davanti scorre la rotula, un piccolo osso piatto incastrato nel tendine del quadricipite: funziona come una carrucola e aumenta la forza con cui il muscolo distende la gamba.
Le superfici ossee non si toccano direttamente. Sono rivestite di cartilagine e immerse nel liquido sinoviale, contenuto in una capsula rinforzata da legamenti: due collaterali ai lati e due crociati all'interno.
Menischi e cartilagine
Fra femore e tibia si trovano due menischi a forma di C. Distribuiscono il carico su una superficie più ampia e rendono più stabile l'incastro fra le due ossa.
La cartilagine è sottile e non ha vasi sanguigni propri. Riceve nutrimento dal liquido sinoviale, che circola meglio quando l'articolazione si muove. Per questo l'immobilità prolungata non protegge il ginocchio: salvo diversa indicazione medica, muoversi entro un fastidio tollerabile è in genere preferibile.
Camminare, salire qualche rampa di scale e pedalare con poca resistenza sono attività che mantengono vivo lo scambio di liquido nell'articolazione.
I muscoli che lo tengono in asse
Il quadricipite, sulla parte anteriore della coscia, controlla lo scorrimento della rotula e assorbe parte degli urti. I glutei e i muscoli dell'anca evitano che il femore ruoti verso l'interno, facendo «cadere» il ginocchio durante le scale o gli affondi.
Quando questi muscoli sono deboli, le strutture passive lavorano di più. Non a caso le linee guida per il dolore cronico al ginocchio indicano l'esercizio terapeutico come prima misura, prima di qualsiasi supporto esterno. Trovi un programma di base nella sezione Esercizi.
Il percorso del nervo sciatico
Il nervo sciatico nasce dalle radici nervose della parte bassa della schiena, attraversa il gluteo, scende dietro la coscia e poco sopra il ginocchio si divide in due rami diretti alla gamba e al piede.
Un'irritazione lungo questo tragitto, per esempio a livello di un disco lombare o dei muscoli profondi dell'anca, può dare dolore, formicolio o scosse sentite nella coscia o nella gamba. Il punto in cui avverti il sintomo, quindi, non coincide sempre con il punto in cui nasce. Ne parliamo in Dolore che scende lungo la gamba.
Carico: né troppo, né troppo poco
Cartilagine, tendine rotuleo e nervi rispondono al carico meccanico. Funzionano meglio con uno stimolo regolare e progressivo. Sono sfavorevoli sia lunghi periodi di immobilità, sia aumenti bruschi di attività: un weekend di trekking dopo mesi di sedentarietà, o un ritorno improvviso alla corsa.
Quando farsi vedere
- il dolore dura più di qualche settimana o disturba il sonno;
- il ginocchio si gonfia, si scalda, si blocca o cede;
- compaiono formicolio che si estende o perdita di forza;
- il fastidio è iniziato dopo una caduta o una torsione.
Difficoltà a controllare vescica o intestino, o intorpidimento nella zona della sella, richiedono assistenza urgente.
Domande frequenti
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LeggiFonti
- NHS — Knee pain
- NHS — Sciatica
- Mayo Clinic — Knee pain: symptoms and causes
- Istituto Superiore di Sanità — iss.it
Ultima revisione: ottobre 2026 · Redazione Caldorsa